Le notizie sono nell'allegato: Pieghevole della manifestazione
programma:
Sabato 14 aprile 2007, presso lo Spedale di S. Antonio, via Dante Alighieri
Lastra a Signa:
Lo spettacolo prende spunto da alcune fra le più significative città descritte da Calvino ne Le Città invisibili.
Il filo conduttore è un viaggio: alcuni personaggi accomunati dal desiderio di conoscere e disposti ad intraprendere un percorso comune si incontrano, in loro c'è il senso di condividere un'esperienza straordinaria e coinvolgente come quella del viaggio. Andar per luoghi, andar per sogni, è un'opportunità per scoprire nuove atmosfere, ma soprattutto per evocare sensazioni passate, assopite o dimenticate: gli occhi individuano i segni, i riferimenti tangibili e i ricordi affiorano attraverso le immagini della memoria.
Interpretazione e collaborazione per le coreografie gli allievi del seminario Lo Spazio del movimento: Camilla Casadei, Sara Conti, Martina Corsi, Lucia Guarino, Claudia Lodovichi, Martina Materassi, Filippo Pelacchi, Camilla Rugi
| Coreografie: | Tiziana Giuliani e Sara Nesti |
| Testi: | da Le Città incvisibili di I. Calvino |
| Voce narrante: | Flavia Sparapani |
| Musiche: | Tindersticks, B. Eno, Penguin café orchestra, Four Cellos, S. Chandra, M. Nyman |
| Fotografia: | Darragh Hehir |
Il filo conduttore è un viaggio che si dipana per tracciare un affascinante e coinvolgente cammino attraverso le stagioni. Nello scorrere del tempo gli avvenimenti si incatenano fluidamente uno nell'altro ed il succedersi degli eventi è un effetto naturale, così la semplicità ad assecondare i cambiamenti, ad affrontare le variazioni e gli imprevisti donano l'energia per intraprendere il viaggio.
| Interpreti: | Allievi dei corsi di danza classica e moderna della Scuola Comunale Danza |
| Coreografie: | Romina Pidone, Flavia Sparapani |
| Musiche: | Erik Satie, Yann Tiersen |
Lo spettacolo è una carrellata di brani iberici che spaziano dal barocco al classico spagnolo al flamenco più teatrale dei nostri giorni e ci mostra solo alcuni degli innumerevoli volti della tradizione coreutica e musicale spagnola: le coreografie proposte si alternano in un coinvolgente, variegato e multicolore intreccio di suoni, passi e ritmi.
'Baile' è il nome generico che viene dato alle danze di folklore relative alle singole regioni spagnole e nella maggior parte di esse vi sono elementi che in qualche modo hanno influenzato il flamenco.
Questo particolarissimo stile si è sviluppato in Spagna nel corso dei secoli grazie ai gitani, i quali, partendo dal Cante hondo (tipico canto che poi verrà accompagnato anche dalla chitarra), iniziano nel XIX secolo a comporre forme coreutiche più struttrate, combinando perfettamente i loro tipici ritmi con i gesti e i passi esistenti nella tradizione spagnola. Infine non è da dimenticare il clasico espanol, accompagnato dal coinvolgente suono delle nacchere, un affascinante binomio tra folklore spagnolo e tradizione colta.
| Coreografia e interpretazione: | Paolo Pagni, Romina Pidone e gli allievi della Scuola Comunale di Danza- Lastra a Signa |
| Musiche: | Autori vari |
| Costumi: | Paolo Pagni |
Lo spettacolo prende spunto da un racconto ancora oggi attuale di Gianni Rodari Il tamburino magico ( Marionette in libertà, ed. Einaudi ragazzi, 1996) in cui il tema centrale è la sofferenza procurata dalla guerra. Il brano ci ha colpito per la duplice valenza con cui il racconto è costruito: il divertimento e l'incentivo alla riflessione sono bilanciati in maniera equilibrata così da far meditare piacevolmente su alcuni aspetti fondamentali della realtà di tutti i giorni. Siamo profondamente convinti dell'importanza del fantastico e dell'immaginario per trasmettere concetti anche importanti e riteniamo che i linguaggi espressivi, quali la danza, la musica, la parola possano concorrere unitamente a realizzare messaggi estremamente comunicativi.
Lo spettacolo è costruito intorno ad un personaggio: un tamburino che, con grande tristezza, torna dalla guerra, come potrebbe essere felice! È solo, non ha una compagnia o una casa dove andare, ha fame; la buona sorte però decide di aiutarlo, incontra allora una vecchina e ........ magia! Il ritmo, la musica e la danza diventano le nuove armi per combattere i malandrini e i bricconi; non più guerre, dolori o sofferenze, ma tutti - imperatore, soldati, generali, donne, vecchi e bambini - con allegria e felicità, danzano sulla musica dal tamburino che non smette di suonare il ballo della pace.
| Coreografie: | Sara Nesti, Romina Pidone, Flavia Sparapani, Angela Torriani Evangelisti |
| Testi: | Adamo Antonacci, Giorgio Caproni, Gianni Rodari |
| Costumi: | Paolo Pagni |
| Musiche: | I Stravinskij, A. Vivaldi, J.P. Rameau, De Andrè, H. Berlioz |
| Interpreti: | Leonardo Diana, Romina Pidone, Flavia Sparapani, Angela Torriani Evangelisti e gli allievi della Scuola Comunale Danza - Elettra Bercigli, Silvia Gori, Valentina Ippoliti, Simona Nebbiai, Francesca Santetti, Leonardo Santetti, Sara Scandia, Federica Scrò, Serena Taccetti, Jessica Ferri, Giulia Guarnieri, Elena Mori, Cristina Poli, Angela Berardi, Letisia Bianchi, Sara Cintolesi, Claudia Lodovichi, Martina Materassi, Camilla Rugi, Rita Pecchioli, Filippo Pelacchi, Angelica Tortorici |
| Fotografia: | Studio Fotografic |
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